Statuto

Associazione Culturale Sportivo Dilettantistica

A.C.S.D ESCOLA AFROBRASIL

Statuto

Costituzione – Denominazione – Sede

Art. 1. E’ costituita con Sede in Fogliano Redipuglia, via Campo Sportivo 11, L’Associazione Sportiva Dilettantistica e Culturale denominata “A.C.S.D. ESCOLA AFROBRASIL”. L’associazione “ A.C.S.D. ESCOLA AFROBRASIL” potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea senza comportare modifiche statutarie.

L’associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Art. 2. L’Associazione “A.C.S.D. ESCOLA AFROBRASIL”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività a favore degli associati e di terzi.

Art. 3. L’Associazione in particolare persegue le seguenti finalità (sono elencate alcune a titolo di esempio):

  • Culturali: Musicali, Ricreative,organizzazione eventi,pubblicazione di libri e riviste, seminari e ricerche

  • Sportive Dilettantistiche: avvio e specializzazione

  • Didattiche e corsi di formazione: a privati ,per scuole, università, conservatori di musica, istruttori, supporto agli insegnanti ed ai formatori.

  • Sociali (recupero e prevenzione): aggregazione giovanile, Iniziative solidaristiche e Benefiche, volontariato,

  • Di promozione: di incontri, convegni, manifestazioni culturali, artistiche e di spettacolo, creazione e sostentamento a enti o gruppi che si propongano scopi analoghi ai propri, fornire servizi nell’ambito degli scopi istituzionali.

  • Cooperazione (locale ed internazionale): scambio di beni e servizi equosolidale, favorire la mobilità nazionale e internazionale e l’interscambio culturale, favorire la cooperazione, solidarietà, sviluppo locale e internazionale

  • Networking: valorizzazione delle risorse umane artistiche locali, coordinamento e networking di associazioni locali, nazionali e internazionali, agevolazione e promozione del lavoro e la cooperazione tra enti, associazioni, cooperative e privati favorendo un aumento della ricchezza sul territorio, in maniera ecosostenibile.

  • L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, con altre associazioni, società ed Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

  • L’Associazione si avvale prevalentemente di giovani nel perseguimento degli scopi statutari.

Attività associative

Art.4

Attività Sportive

1. L’Associazione sostiene i valori dello sport contro ogni forma di sfruttamento, di violenza, di alienazione.

2. Promuove a tutti i livelli iniziative e attività per la piena affermazione del principio dello sport di cittadinanza.

3. l’Associazione promuove ed organizza le seguenti attività sportive e motorie:

a) attività motorio – sportive a carattere amatoriale, seppure con modalità competitive, con scopi di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale, di formazione fisico – sportiva e di avviamento alla pratica sportiva

b) attività sussidiarie: di cultura, di comunicazione, d’indagine e di ricerca, editoriali a carattere culturale, informativo e tecnico-didattico, tutte finalizzate alla promozione e alla diffusione della pratica sportiva.

4.L’attività sportiva dell’Associazione è di natura dilettantistica ed è retta dalle norme statali che la disciplinano.

5.L’Associazione collabora inoltre con altre esperienze sportive, forze sociali ed Istituzioni per migliorare le leggi, le normative e gli interventi pubblici in materia di sport.

Attività di Promozione Sociale, Culturali, Formative, Promozione del Territorio, Ambientali e del Tempo libero.

1. L’Associazione promuove ed organizza inoltre le seguenti attività di promozione sociale, culturali,formative, turistiche, ambientali e del tempo libero:

a) Promozione dell’associazionismo e del volontariato sociale in tutte le loro forme, intesi come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza;

b) Educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva;

c) Difesa e innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell’economia sociale, dell’impresa sociale e dei soggetti non profit, nel rispetto del principio di sussidiarietà;

d) Politiche sociali;

e) Politiche giovanili, valorizzazione e sviluppo delle aggregazioni e dei linguaggi giovanili, come forma specifica di associazionismo giovanile, partecipazione a consulte e forum dei giovani;

f) Assistenza;

g) Promozione di politiche di difesa e di sostegno delle persone diversamente abili;

h) Formazione, educazione, istruzione;

i) Informazione e formazione dei propri soci;

l) Informazione e aggiornamento anche professionale per il mondo della scuola, i docenti e gli studenti di ogni ordine e grado;

m) Formazione professionale;

n) Comunicazione, informazione, editoria, emittenza radiotelevisiva;

o) Attività radioamatoriali, nuove tecnologie e comunicazione telematica;

p) Cultura, letteratura, arte, fotografia, spettacolo, animazione, musica, cinema, teatro e, più in generale, l’ attività culturale in tutte le sue forme e espressioni artistiche ed espressive;

q) Tutela, salvaguardia, valorizzazione e recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale, e dei beni culturali;

r) Educazione ad un positivo rapporto con la natura e tutela, salvaguardia, valorizzazione e recupero

del patrimonio paesaggistico e ambientale;

s) Protezione civile;

t) Promozione del territorio.

u) Programmi di mobilità, gemellaggi e scambi internazionali;

v) Giochi, hobby, ricreazione;

w) Promozione della finanza etica e dell’educazione al consumo critico, e tutela dei diritti dei consumatori, degli utenti e, più in generale, dei cittadini;

x) Cooperazione locale, nazionale, internazionale e cooperazione decentrata;

y) Promozione di attività interculturali ed interetniche quali occasioni di educazione alla convivenza con persone di culture diverse e promozione di una società aperta e multiculturale;

z) Lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine;

zz) Promozione della cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose, di genere, della tutela delle diversità linguistiche nonché della libertà di orientamento sessuale e di una cultura antiproibizionista, favorendo la progettazione di percorsi individuali di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo alla propria autodeterminazione;

aa) Impegno per l’affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e per la ricerca di soluzioni politiche dei conflitti;

bb) Lotta alla pena di morte;

cc) Affermazione della cultura della legalità;

dd) Promozione e pratica delle forme di servizio civile nazionale e regionale e di impiego nei progetti all’estero previste dalle legislazioni regionali, dalla legislazione nazionale e da quella europea.

Attività di cooperazione, solidarietà, sviluppo locale e internazionale

  1. L’Associazione intende attuare tali scopi mediante la promozione di una cooperazione solidale, capace di prevenire i problemi e di creare le condizioni di pari opportunità tra tutti i Popoli, basata sulla valorizzazione di ogni possibile risorsa umana, sociale, economica, tecnica, finanziaria esistente nelle zone di intervento.

  2. L’Associazione vuole pertanto prefigurarsi quale strumento di promozione, coordinamento, gestione, servizio di progetti di solidarietà internazionale, configurandosi nel novero degli organismi di cooperazione internazionale convenzionalmente indicati come ONG (Organizzazioni Non Governative), con ciò collocando la propria attività tra quelle realtà del settore privato che statutariamente perseguono obiettivi di cooperazione internazionale e che attuano, senza finalità di lucro, programmi di promozione umana nei Paesi in via di Sviluppo (PVS), nei diversi ambiti di intervento, ma con particolare impegno rispetto gli interventi legati alla tutela della dignità umana.

  3. In particolare, l’Associazione si propone di:

a) elaborare progetti di cooperazione allo sviluppo negli ambiti sopra individuati;

b) determinare programmi, pianificati con l’ausilio delle più aggiornate tecnologie audiovisive e multimediali, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana ed europea rispetto le tematiche afferenti la solidarietà internazionale;

c) predisporre ed attuare programmi di educazione allo sviluppo ed alla multiculturalità in Italia ed in Europa;

d) realizzare programmi di prima formazione e di educazione permanente del personale dei PVS e di operatori della cooperazione allo sviluppo;

e) attuare progetti educativi di base, di formazione primaria, ricorrente e permanente per le popolazioni dei PVS, con particolare riferimento ai soggetti ed ai generi con minori possibilità di accesso alla formazione;

f) promuovere e contribuire a sviluppare un’economia solidaristica, improntata sui valori della decrescita, a beneficio delle categorie più povere, capace di produrre posti di lavoro e di aumentare la produttività, nel rispetto degli equilibri sociali, culturali, ecologici;

g) determinare canali di comunicazione con gli interlocutori istituzionali sia italiani che europei, con particolare riferimento al Ministero degli Affari Esteri, l’Unione Europea, l’UNESCO, la FAO, l’O.M.S., nonché delle agenzie multilaterali, al fine di attivare sinergie su materie e progetti di comune interesse;

h) individuare metodologie di raccolta di fondi per finanziare i progetti di cooperazione che si porranno in essere.

  1. L’Associazione potrà collegarsi nelle forme più opportune con ogni e qualsiasi altra Associazione, Cooperativa, Impresa, Ente pubblico e/o privato, Organizzazione sia governativa che non governativa, purché operante in ottemperanza ai principi del no-profit, per poter compiutamente realizzare i propri scopi sociali.

Gestione delle attività organizzate

1. Nel perseguimento delle proprie finalità statutarie e senza finalità di lucro, le strutture territoriali dell’Associazione, gli organi centrali e periferici e le strutture associative affiliate, anche in collaborazione tra loro e/o con soggetti pubblici e/o privati, possono:

a) Organizzare e gestire direttamente o tramite strutture collegate le attività previste dallo Statuto;

b) Costruire, attrezzare, acquisire, condurre in locazione e gestire strutture di proprietà o affidate in gestione, anche da enti pubblici. In particolare:

  • strutture, aree ed impianti per l’organizzazione e la pratica sportiva e l’attività motoria in generale;

  • spazi e strutture per la cultura, l’arte, lo spettacolo e le attività musicali;

  • strutture ricettive quali ostelli, camping, case per ferie;

  • spacci interni per la somministrazione di alimenti e bevande anche alcooliche;

  • centri di incontro e di ricreazione, sale da ballo e da intrattenimento;

  • biblioteche, ludoteche, strutture informative, formative, di ricerca e studio.

c) Mettere in atto speciali progetti che favoriscano la creazione e la salvaguardia di opportunità di lavoro o attraverso gruppi di volontariato che prestino la loro opera con le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti;

d) Promuovere e/o costituire Associazioni, Istituti, Fondazioni, Cooperative e/o altri enti di carattere strumentale, per la gestione sul territorio a tutti i livelli di progetti in materia di associazionismo sociale, per la realizzazione di specifici obiettivi e per la gestione diretta di determinati servizi;

e)Svolgere ogni altra attività connessa e funzionale al raggiungimento degli scopi associativi consentita agli enti non commerciali dalle disposizioni legislative vigenti.

Per il raggiungimento degli scopi enunciati l’associazione si avvarrà prevalentemente delle prestazioni personali spontanee dei soci; potrà avvalersi di collaborazioni esterne e di prestazioni di lavoro , anche ricorrendo ai propri associati, esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento o per qualificare e specializzare l’attività da essa svolta. I rapporti tra l’associazione ed i dipendenti e/o lavoratori autonomi sono disciplinati dalla legge secondo le forme individuate dalla normativa fiscale vigente.

Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide le finalità. Il direttivo potrà valutare , di anno in anno, la richiesta di adesione.

Potrà altresì collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

Soci

Art.6

Possono essere ammessi a far parte dell’associazione persone senza alcuna discriminazione politica, culturale, religiosa, etica, sessuale, sociale e razziale. La validità della qualità di socio è efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, atto attraverso il quale vengono resi noti al richiedente, in maniera formale, la struttura della associazione stessa, i suoi diritti relativi alla struttura democratica che regola la vita associativa e la strutturazione della stessa; gli viene inoltre messo a disposizione, affinché possa prenderne visione, codesto statuto. Lo stesso godrà, in attesa della prima riunione del Consiglio Direttivo che delibererà l’ammissione dei nuovi associati , di tutti i diritti connessi al suo status di associato. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 7
(Diritti)

Tutti i soci maggiorenni, in regola con il versamento della quota associativa godono:

  • della disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa,

  • del diritto di voto per eleggere gli organi dell’associazione, per approvare e modificare lo statuto,

  • del diritto di essere eletti alle cariche associative,

  • del diritto di partecipare a tutte le attività sociali.

  • Essi hanno i diritti d’informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
    Gli aderenti all’organizzazione hanno inoltre il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute, e preventivamente autorizzate dai competenti organi, per l’attività prestata ai sensi di legge e sempre nei limiti stabiliti dall’organizzazione stessa.

Art. 8
(Doveri)

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale, nel rispetto del presente statuto.

Ciascun socio è tenuto al versamento annuale della quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo.

La quota o il contributo associativo non è rivalutabile ed è intrasmissibile.

Art. 9
(Esclusione)

L’aderente all’associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’associazione.

La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato versamento della quota nei tempi stabiliti dal Consiglio Direttivo per l’anno successivo.

Ciascun socio ordinario decade automaticamente nei seguenti casi:

  •  qualora vi siano a suo carico sentenze di inabilitazione o interdizione temporanea ai pubblici uffici o di sentenza penale definitiva, ovvero di condanna a reato ritenuto dal Consiglio Direttivo incompatibile con l’iscrizione; 

  • qualora commetta atti o mancanze tali da recare danno morale e materiale all’Associazione;

  • quando non osservi lo statuto, i regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; 

  • per morosità o per mancato rinnovo della quota sociale. L’esclusione avviene automaticamente trascorso il limite temporale deciso dal Consiglio Direttivo per il versamento delle quote sociali ,nell’anno successivo a quello del versamento dell’ultimo contributo.

  • comportamenti che danneggino materialmente e moralmente l’associazione.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo

Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento con preavviso di 8 giorni.

Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.

Art. 10. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che,

condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti.

Art. 11. Sono organi dell’Associazione:

a. l’Assemblea dei soci;

b. il Consiglio Direttivo;

c.il Presidente;

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite,

Assemblea

Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci e può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un terzo degli associati. L’Assemblea nomina il Presidente e il Segretario della stessa.

Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno un’ora dopo la prima convocazione.

Art.13 L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti.

Fra la prime e la seconda convocazione deve trascorrere almeno un’ora di tempo.

È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

discute ed approva il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo;

definisce il programma generale annuale di attività;

procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;

determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;

discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento

delibera sulle responsabilità dei consiglieri;

discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio, per le votazioni, si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art. 14. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione l’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione la presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’Assemblea sarà validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e con la maggioranza dei presenti. La prima e la seconda convocazione non possono essere convocate nella stessa giornata.

Art 15.Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate almeno 20 giorni prima del giorno previsto con avviso all’albo e l’utilizzo di tutti i mezzi ritenuti opportuni al raggiungimento di tutti i soci. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti

Consiglio Direttivo

Art. 16. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 7 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.

Art. 17. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri

La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale o mezzo alternativo almeno 8 giorni prima della riunione.

Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

Art. 18. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

nomina tra i propri componenti il vice presidente, tesoriere e segretario.

attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;

predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;

presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione, il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso/bilancio da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

conferisce procure generali e speciali;

instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;

propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;

riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;

ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.

Art. 19. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Art. 20. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale.

Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.

Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.

Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.

In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente

Esercizio Sociale,Bilancio e Patrimonio Sociale

Art. 21. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

Art. 22. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) quote associative e contributi di simpatizzanti;

b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

c) donazioni e lasciti testamentari;

d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

e) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

g) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo.

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Il consiglio direttivo dispone anche le direttive per eventuali programmi di beneficienza

Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 23. Il patrimonio sociale è costituito da:

b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;

c) donazioni, lasciti o successioni;

d) altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.

Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

Art. 24. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.

In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96 verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Disposizioni finali

Art. 25. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia e in conformità alle norme ed alle direttive, nonché allo statuto ed ai regolamenti degli Enti di Promozione Sportiva, Comitati Sportivi Nazionali ed Internazionali, delle Associazioni culturali, sportive, di volontariato e di promozione sociale nazionali e internazionali alle quali l’Associazione intenderà affiliarsi.

Fogliano Redipuglia ,30/09/2014*

*modifica statutaria